Montedidio

Erri De Luca, Montedidio

“Scrivo in italiano perché è zitto e ci posso mettere i fatti del giorno, riposati dal chiasso del napoletano.”

Il cuore sente, passo dopo passo, la fatica nel camminare, nel salire fra i vicoli stretti, troppo allungati, troppo ripidi, di una città che è insieme troppo vuota e troppo piena. Gioie, sorprese, dolori risonanti nel cemento infestante, nelle urla della gente, nel rumore dei passi di un bambino troppo grande. Ed è proprio il cuore, spossato ma rinvigorito dal procedere delle pagine, che ci fa sentire la vera essenza dolce e drammatica, pura e vissuta di Montedidio. Breve storia di rivelazione, di scoperta, di amore e di odio; il racconto di Erri De Luca vede come protagonista un bambino che, d’un tratto, capisce che è terminata per sempre la sua fanciullezza per lasciar posto, finalmente, alla vita adulta, fatta di sacrifici, di rinunce, di rivincite, di fatica (che in napoletano significa lavoro). La vita, madre e matrigna, non tarda a far sentire il proprio peso: scoprirà l’amore – l’ammore – quasi per caso grazie a Maria, già donna ribelle, risoluta, cinica e passionale; l’angoscia per l’immensa assenza della madre, malata gravemente e ricoverata, negli occhi persi del padre; l’amicizia, genuina e senza paragoni, con un vecchio calzolaio ebreo, filantropo e misterioso, con una profezia che sta per esplodere dal suo gibbo; e infine un Boomerang – bumeràn – magico, puro, sicuro, con cui si allena ogni pomeriggio, instancabilmente, senza mai lasciarlo andare: la mano, stretta attorno ad una delle estremità, lo tiene ancora legato al suo passato. Ad ogni movimento, giorno dopo giorno, la presa si fa sempre più sicura, più serrata, in perpetua attesa di una liberazione che stenta ad arrivare: ma chiudendo gli occhi, tutto può librarsi in volo: fuochi, grida, uomini… e persino un bumeràn.

È certamente un libro da leggere tutto d’un fiato non solo per la sua brevità, ma anche per la perpetua sospensione che accompagna dalla prima pagina all’ultima. De Luca riesce a farci immergere fra le tappe, fra brevi pensieri e fra racconti di scorci di una vita insieme drammatica, poetica, ingiusta, emozionante. Scritto in un italiano napoletanizzato, popolarizzato, ma non per questo meno evocativo, riesce in ogni momento a descrivere i pensieri e le sensazioni di un bambino-ragazzo che guarda e vive la sua vita inevitabilmente, senza mai desiderare altro, senza mai voltarsi, senza mai cercare nulla. Immergendosi sempre più nella vita, ancora non per volontà ma per caso, riuscirà forse ad afferrarne la sua più profonda e cara sacralità.

Luigi Bianco

Pubblicazione su I-Libri


Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica

Anno: 2013

ISBN: 9788807881510

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